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Johann Sebastian Bach Variazioni Goldberg BWV 988 Pf Bacchetti
ARTHAUS MUSIK 101447
(1CD + 1 VD) |
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dove il ritornello serve per alterare i pesi interni e far comprendere via via tutte le parti. Bacchetti è sempre attento a usare bene i ritornelli, quasi fossero due punti di vista differenti per osservare lo stesso oggetto, a tutto beneficio dell'ascoltatore: così nella V il basso prima è staccato, poi viene ripetuto legato; nella XXI emerge la prima volta il canone alla settima, la seconda un meraviglioso basso cromatico. Molte volte il ritornello viene contrassegnato dall'uso delle fioriture, che si annunciano fitte fin dall'enunciazione dell'Aria; e qui c'è qualche volta qualche eccesso, per esempio nella VII ('Giga') o nella XIII, dove la linearità commossa e scultorea, da sarabanda, viene un po' troppo speziata dagli abbellimenti: Bacchetti li sa improvvisare con estrema bravura, e ogni tanto credo che ceda alla tentazione di approfittarne un po', forse affascinato dal modello clavicembalistico: ma con la sonorità del pianoforte non sempre è necessario abbondare; a meno che si tratti di brani come la XVI variazione ('Ouverture'), che ha una delicata alternanza di pesi sonori diversi, di vuoti e di pieni che possono dar un'impressione di nudità; e lì proprio l'inserimento attento degli abbellimenti risolve il problema, dando alle linee la delle trentadue variazioni; speriamo che Bacchetti tenga saldamente le Goldberg nel suo repertorio e continui a lavorare in questa doppia direzione di freschezza inventiva e resa scultorea.
Elisabetta Fava |
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