Amici della Musica, grande successo al Teatro Garibaldi del pianista Andrea Bacchetti

Si è concluso il primo appuntamento della 48° stagione concertistica degli Amici della Musica di Mazara che si tenuto al Teatro Garibaldi

La melodia K448 di Wolfgang Amadeus Mozart, su richiesta di una spettatrice, ha concluso il primo appuntamento della 48° stagione concertistica degli Amici della Musica di Mazara che si tenuto al teatro Garibaldi, tutto esaurito tra palchi e platea. In scena il pianista Andrea Bacchetti con l'impegnativo programma di musiche di Bach, Mozart, Schubert ed altri che ha tenuto in silenzioso ascolto gli spettatori nello splendido cenacolo d'arte del Garibaldi, un teatro costruito con il legno dei vecchi pescherecci di Mazara. Andrea Bacchetti, pianista di fama internazionale, ha fatto scorrere le sue dita sulla musica di Bach, Scarlatti, Schubert, ed ha concluso con "Nuovo cinema Paradiso" di Morricone, in un arrangiamento dello stesso Bacchetti, con Moon River di Mancini e con "La vita è bella" di Benigni. È stato un successo clamoroso con gli spettatori in piedi ad applaudire il musicista, un virtuoso del pianoforte che ha debuttato a soli undici anni in Sala Verdi a Milano. Si era alla fine del concerto ma dalla sala una signora ha chiesto di ascoltare "Mozart K 448", che si suona a quattro mani e su due pianoforti ma Bacchetti, pur sorpreso della richiesta, ha affrontato il tema, si è messo alla tastiera e con le sue dita affusolate ha suonato, chiaramente su un solo pianoforte, una performance che presentava elevate difficoltà. Bacchetti ha accarezzato i tasti, dolcemente, e ha interpretato la melodia con un suo particolare arrangiamento che richiede una tecnica elevata. Si parla spesso della melodia di Mozart K448 e dell'effetto che potrebbe avere su determinate persone per via di vari studi, condotti dai primi anni '90, sui benefici che questa musica può offrire al cervello di persone affette da epilessia, benefici che altre melodie invece non sembrano produrre. Questi studi dimostrerebbero, infatti, una riduzione delle scariche epilettiformi in ben l'84% dei soggetti testati. Nonostante si debba ancora capire quale sia il minimo periodo di esposizione alla melodia per ottenere effetti a lungo termine, risulta sorprendente il fatto che basti ascoltare questa sonata in media per soli 30 secondi per ottenere effetti quantomeno temporanei. Sarà vero?
Prossimo appuntamento della stagione concertistica degli Amici della Musica, domenica 1 Febbraio alle 18, 15 con il sestetto classico Choro & MPB, composto da fisarmonica, chitarre, flauto traverso, percussioni e la voce di Josè Rallo.

Salvatore Giacalone