LA GRANDE PASSIONE PER BACH | CULTURA E SPETTACOLO
Camogli: la rivista internazionale "Classic Voice"
intervista ed esalta Bacchetti
22 Maggio 2026 | 16:21
Comunicato Stampa
Dall'ufficio stampa del pianista Andrea Bacchetti
"Andrea Bacchetti, accompagnato dalla Nuova Orchestra da Camera Busoni diretta da Massimo Belli, è il protagonista del
CD inedito del numero di maggio di Classic Voice con due celebri concerti di Haydn e Mozart. Classe 1977, a 9 anni vince il
suo primo concorso pianistico (il "Soliva" di Casale Monferrato), a 11 anni il debutto a Milano seguito, ben presto,
da una carriera internazionale. Appassionato interprete di Bach, indubbiamente tra i migliori in circolazione, quello di
Bacchetti è un pianismo purissimo, intenso e magnetico. Due dei concerti per pianoforte simbolo del Settecento in una
versione da salotto che fa apprezzare nuovi dettagli dei capolavori di Haydn e Mozart".
Così la prestigiosa rivista internazionale distribuita in tutta Italia ed in alcuni paesi europei presenta il nuovo lavoro
discografico di Bacchetti; presentazione seguita da una lunga intervista dalla quale emerge da un lato la sua lunga
frequentazione in alcuni dei più importanti teatri e centri musicali un po' in tutto il mondo con orchestre e direttori di
rilievo internazionale, dall'altro la versatilità che lo mette a suo agio sia nel rigore classico delle affascinanti
architetture bachiane, quanto nel pianismo multiforme del novecento (Bacchetti ha lavorato per moltissimi anni con Luciano
Berio), che nella fantasia dell'improvvisazione in stile Jazzistico. Bello l'aneddoto che lo riporta all'adolescenza, quando
«improvvisavo su tutto quello che sentivo, vincendo anche il primo premio assoluto nella sezione di improvvisazione
del concorso pianistico internazionale di Stresa».
Quanto al programma, c'è da dire che nel concerto K 488 di Mozart, emergono virtuosismo e intimità; la brillantezza
strumentale che si fonde con la "poesia" affascina e coinvolge l'ascoltatore. Gli storici definiscono Haydn il
padre della sinfonia, ma anche del quartetto d'archi. Nel concerto si avverte questa chiarezza formale, questo spirito
innovativo. «Lavorare su queste opere, cercare di entrare nel pensiero di questi geni, costituisce uno stimolo
fortissimo per una crescita artistica e umana che non ha fine. Ogni volta che lo suoni, scopri sempre qualcosa di nuovo che,
nonostante il passare del tempo, appare sempre attuale».
Il prossimo CD? La grande passione per Bach. Bacchetti ha suonato e registrato larga parte del suo repertorio per tastiera:
dalle Suite alle Partite, alle Toccate, alle Goldberg, ai Concerti (a Torino, con l'orchestra Rai), al Secondo libro del
Clavicembalo ben temperato. Dopo oltre due anni di studio, per concludere il ciclo, ha appena finito di registrare il Primo
Libro. Un lavoro enorme, oltre 2 ore di musica su due dischi. «Lo suono da tempo, non solo per la registrazione, ma
per affrontarlo con serenità anche in pubblico».