Home / "Innamorati della Musica", Andrea Bacchetti in recital ad Avellino: un concerto a sorpresa firmato Stravinsky
"Innamorati della Musica",
Andrea Bacchetti in recital
ad Avellino: un concerto a sorpresa firmato Stravinsky
17 Febbraio 2026
Domenica 22 febbraio, alle ore 17.15, la Sala delle Arti di Via Provinciale 89 (a 100 metri da Progress)
ospiterā un appuntamento di grande prestigio per la stagione "Innamorati della Musica" dell'Associazione Igor Stravinsky.
Protagonista del concerto sarā il pianista genovese Andrea Bacchetti, artista di caratura internazionale che nel corso della sua
carriera ha raccolto i consigli e l'ereditā di maestri come Herbert von Karajan, Nikita Magaloff, Luciano Berio, Mieczyslaw Horszowski
e Francesco Siciliani.
Un talento precoce diventato protagonista nel mondo
Bacchetti debutta a soli undici anni nella Sala Verdi di Milano con i Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone. Da quel momento il suo percorso lo porta nei principali festival internazionali: Lucerna, Salisburgo, Belgrado, Santander, Tolosa, Lugano, Sapporo, Brescia e Bergamo, Bologna, Roma, Milano (MITO), La Coruņa (Festival Mozart), Pesaro, Cervo, Bellinzona, Ravenna, Ravello, Santiago de Compostela, Varsavia, Parigi."Carte Blanche": un programma al buio
Per il concerto del 22 febbraio, Bacchetti proporrā un programma dal titolo evocativo: "Carte Blanche". Un recital "al buio", senza anticipazioni sul repertorio, affidato interamente alla sensibilitā e all'ispirazione dell'interprete. Una scelta che crea attesa e che invita il pubblico a lasciarsi guidare, nota dopo nota, in un percorso musicale imprevedibile.Prima del concerto, il "The per te" con Luca Abete
Ad anticipare il recital sarā il consueto momento del "The per te", che questa volta vedrā come ospite d'onore l'avellinese Luca Abete, volto storico del tg satirico di Canale 5 Striscia la notizia, dove č inviato da 21 anni.Musica, dialogo e condivisione
Al termine del concerto, il "The per te" coinvolgerā anche il pubblico degli "Innamorati della Musica", che da trent'anni segue con passione la stagione della Stravinsky. Un momento semplice ma prezioso: una tazza di tč fumante, il dialogo diretto con gli artisti, la possibilitā di condividere emozioni e riflessioni.