Note Classiche Suites e Variazioni, com'è diverso Bach
La Stampa - 18 marzo 2006 (Sandro Cappelletto)
... Non sappiamo perchè queste sei Suites siano dette "inglesi" ...
ciascuna inizia con un preludio in stile fugato e si articola tra i sei e gli otto
movimenti. E' una tastiera che richiede di suonare come un'orchestra, mentre cita,
assimila e trasforma i diversi stili musicali del tempo, con quella capacità di Bach di
rimanere comunque se stesso. Bacchetti si innamora di questa varietà di scrittura;
non perde di vista la complessità dell'architettura sonora, ma ne segue le pulsazioni,
le deviazioni, le volute che dividono e moltiplicano la linearità del percorso.
La sua interpretazione è molto attenta alla varietà del peso sonoro, alla mobilità del
passo narrativo e l'estro dell'istante lo affascina forse più della regola ...
Musica / Colta CD DA COMPRARE - CD DA EVITARE
J.S. Bach, Suites Inglesi - Andrea Bacchetti, 2 CD
Specchio (La Stampa) - 25 marzo 2006 (Sandro Cappelletto)
Il giovane pianista, cresciuto alla scuola di Imola, penetra nel cosmo di
Bach attraverso la porta del suono, così coinvolgente, colmo di passione, ma attento alle
strutture formali. L'invenzione e la regola.
Recensioni CD Bach, Suites Inglesi
Andrea Bacchetti, pianoforte - DECCA 476 3127 (2 CD) DDD
Musica - n. 175, aprile 2006 (Luca Segalla)
... Il giovane Andrea Bacchetti affronta Bach da una prospettiva decisamente
personale, con sonorità molto raffinate (ottima anche la qualità della registrazione,
su un pianoforte Fazioli) e molto pianistiche, calde e avvolgenti, sempre sostenute dal
pedale. ... il fraseggio è animato da delicate sfumature e da un minuzioso lavoro sul
timbro.
Proprio nel timbro è da ravvisare una delle caratteristiche più singolari di Bacchetti,
perchè se le dinamiche sono contenute, secondo una prospettiva filologica, il colore del
suono resta scuro e il tocco è lontano dall'incisività con la quale gran parte degli
interpreti moderni eseguono Bach, Andras Schiff su tutti. Quello di Bacchetti è un
approccio analitico che da un lato mette in risalto la struttura del contrappunto bachiano
dall'altro la cantabilità segreta e tutta interiore ... con esiti di straordinaria poesia.
E' raro che un giovane approdi a una visione di Bach così originale e insieme così coerente ...
un Bach intellettuale ed ascetico, tutto interiore, lontano da ogni compromesso con il mondo
sensibile ... impossibile non riconoscerne il fascino.
Recensioni CD Il Bach di Andrea
J.S. Bach, Le Suites Inglesi - pf Andrea Bacchetti, DECCA 476 3127
Il Giornale della Musica - n. 4/2006 (Roberto Iovino)
... Bach si adatta particolarmente al critico pianismo del giovane artista
genovese, meticoloso nel dipanare le trame contrappuntistiche, equilibrato nelle scelte
dinamiche. Bella, dunque, la lettura delle Suites inglesi presentate in questo cd.
Tecnica brillante, Bacchetti trasferisce con intelligenza le atmosfere clavicembalistiche
bachiane sulla tastiera del pianoforte in una visione architettonica di lucida concezione
espositiva ed emotiva.
Musica Classica Bacchetti, l'ex prodigio suona Bach pensando a Berio
Il Piccolo, Trieste - 3 aprile 2006 (Stefano Bianchi)
... Dopo il cd Decca del 2001 con composizioni pianistiche di Luciano Berio,
che consacra Bacchetti testimone privilegiato dell'eredità pianista del Maestro ... ora
il doppio album (sempre per la Decca) con le sei Suites inglesi di Bach viene ad accreditare
Bacchetti quale grande interprete bachiano ... Rigore e fantasia sono le categorie che in
Bach presiedono alla composizione di pagine concepite quali sistematica iterazione di un
preciso schema strutturale ... Rigore e fantasia sono le categorie che Andrea Bacchetti
sfodera in un'esecuzione che si impone per lucidità strutturale, per bellezza di suono, per
l'elegante uso degli abbellimenti: da ascoltare e riascoltare con rinnovata meraviglia.
Rubriche DISCHI - Novità in CD
Giovani grandi talenti nelle incisioni "Decca"
La Cittadella, Mantova - 7 aprile 2006 (Dino Gatti)
... Andrea Bacchetti fa parte della ristretta schiera di giovani pianisti
italiani che onorano il nostro concertismo ... Una lettura delle sei Suites Inglesi
di tutto rispetto dal lato filologico e da quello stilistico, convincendo ancora una
volta che le musiche del Kantor di Lipsia eseguite sul moderno Gran Coda anzichè
sull'originale clavicembalo non "stonano" affatto, smentendo i tradizionalisti ...
Spettacoli Il Classico in discoteca
"Le Suites Inglesi di Bacchetti"
Gazzetta di Parma - 18 aprile 2006 (g.p.m.)
... Quello che rende particolarmente accattivante l'esecuzione di Bacchetti è il
senso di naturalezza del discorrere che egli va liberando dalla scrittura; senza forzature
nè trasgressioni, ovviamente, ma come sospinto da una vitalità interna che non significa
necessariamente bruciare il terreno e andare veloce, sotto lo stimolo digitale che certe
pagine possono innescare. Il discorso si muove con un passo gradevolmente avvolgente ...
con un gusto, una misura, una fragranza, che nel mostrare una giusta emancipazione da
quell'ipoteca clavicembalistica che suona un po' forzata in tante esecuzioni, sottrae queste
pagine straordinarie a quel senso di stilizzazione aggraziata che spesso diventa maniera.
Musica I DISCHI DEL SOLE
J.S. Bach, "Suites Inglesi Bwv 806-811" - Andrea Bacchetti, pianoforte - 2 cd Decca
Il Sole-24 Ore - n. 117, 30 aprile 2006 (C.M.)
Prosegue la meritevole iniziativa della casa discografica Decca che valorizza
i migliori talenti italiani attraverso una serie di ritratti monografici, costruiti a
specchio tra autore e interprete. ... Andrea Bacchetti, fulmineo, razionale, di esattezza
geometrica impressionante, legge le Suites Inglesi proiettandole in avanti, con sensibilità
novecentesca. ...
Classica PROMOSSI E BOCCIATI
Bach: le Suites Inglesi, Pianista Andrea Bacchetti - 2 cd Decca
IO DONNA (Corriere della Sera) - 30 aprile 2006 (Enrico Girardi)
I pianisti della nuova generazione si accostano tutti a Bach cercando di
vivacizzarne i fraseggi e i colori, attraverso la particolare brillantezza che deriva
da un'articolazione assai sgranata, clavicembalistica. E Andrea Bacchetti, che di tale
generazione è stimato rappresentante italiano, non fa eccezione, anche se nei Preludi
e nelle Danze delle sei cosiddette Suites Inglesi, non eccede e trova un equilibrio già
maturo tra modernità e tradizione. Ponderato.
Musica Bach, nostro contemporaneo
Il pianista Bacchetti interpreta le Suite Inglesi in un album di 2 cd della Decca
Quadrivio, Rovigo - aprile 2006 (Sergio Garbato)
... Un pianista completo e già in possesso di tutti i suoi mezzi, Andrea
Bacchetti, dotato di una tecnica infallibile che però non diventa mai virtuosismo fine
a se stesso, ma piuttosto indispensabile supporto a scelte interpretative perspicaci e
talvolta sottili, sempre coerentissime ... Andrea Bacchetti propone un Bach integralmente
pianistico, senza lasciarsi intimidire dalle ombre della filologia e dei padri
dell'interpretazione, senza rinunciare mai a una densità timbrica e sonora che è figlia
della nostra contemporaneità.
Cd e Video BACH, SUITES INGLESI
Andrea Bacchetti, Decca / 2 cd / 4763127 / Distr.: Universal Music Italia / 2000, 2001 / DDD /
libretto: buono / italiano - Artistico:
Tecnico: 
Amadeus - maggio 2006 (Nicoletta Sguben)
... Completamente dentro al mondo delle Suite bachiane, Andrea Bacchetti ne ha
eseguito l'integrale in una serie di concerti, ed ora esce un cd doppio con le sei Suites
Inglesi Bwv 806-811, una registrazione che - proprio in relazione alle esibizioni dal vivo -
si può considerare un punto fermo, una soglia di maturazione ...
Andrea Bacchetti, com'è noto, ha nel proprio DNA artistico il linguaggio contemporaneo (Berio
spese parole di elogio per il pianista genovese, eleggendolo a interprete di livello assoluto
della propria musica). Un linguaggio che guida come un cannocchiale rovesciato l'approccio di
Bacchetti a tutto quanto va a ritroso, musicalmente parlando. ... interpretazione nitida e
rigorosa, un Bach sospinto dal puro linguaggio che si sagoma sull'idioma della danza con
accensioni "immaginifiche", accensioni di sogno, di alienata galanteria, senza mai
eccedere, senza nulla di gratuito.
Pianoforte BACH, SUITES INGLESI
Andrea Bacchetti, pianoforte - Decca / 4763127 /
Classic Voice - giugno 2006 (Gian Paolo Minardi)
... una personalità vivace, sospinta da una sottile inquietudine e da una
curiosità culturale che lo guida verso le frequentazioni più varie, sul terreno solistico
come su quello cameristico. ... Quello che rende particolarmente accattivanti queste
esecuzioni di Bacchetti è il senso di naturalezza del discorrere che egli va liberando
dalla scrittura; senza forzature ne' trasgressioni, ovviamente, ma come sospinto da una
vitalità interna che non significa necessariamente bruciare il terreno e andare veloce ...
il discorso si muove, nel passaggio da una danza all'altra, con un passo gradevolmente
avvolgente; con un gusto, una misura, una fragranza che nel mostrare una giusta
emancipazione da quell'ipoteca clavicembalistica che suona un po' forzata in tante
esecuzioni, sottrae queste pagine straordinarie a quel senso di stilizzazione aggraziata
che spesso diventa maniera.
Recensioni English Suites BWV 806-811
ELLE classica - giugno 2006 (Elsa Airoldi)
... il pianoforte Fazioli mitiga con il colore ambrato della sua voce le
sonorità aguzze e l'oggettività illuministica dell'interprete Andrea Bacchetti, spesso
anche abbandonato a momenti di intensa emotività timbrica e psicologica.
Cartellone Da bimbo prodigio a grande interprete
Bach in due giorni per Bacchetti: nuovo cd registrato a tempo di record dal giovane
pianista genovese
il Giornale - 1 giugno 2006 (FeR)
... l'ex ragazzo prodigio, appassionato di musica e di calcio, ha saputo
crescere in età come di capacità e maturità espressiva, e si rinnova concerto dopo
concerto, disco dopo disco. Fino ad approdare a Bach, concentratissimo, ispirato,
rispettoso della tradizione e, insieme, privo di condizionamenti, risoluto e determinato
a "interpretare" senza "violentare" ...
Musica Recensioni
Bach, Suites Inglesi (BWV 806-811) - Andrea Bacchetti, pf
Decca / 2 cd / 4763127 / Recensito su Suono n. 393 del 6/2006 -
Voto artistico: 9 ,
Voto tecnico: 9
suono.it - 15 giugno 2006 (Pietro Acquafredda)
... con questo disco Andrea Bacchetti intende presentarsi come interprete
a tutto tondo, cominciando dalla letteratura bachiana ‘per tastiera’,
repertorio pericoloso per chiunque, dopo che ci ha messo le mani Glenn Gould. E lo
fa con uno strumento che è vanto della grande tradizione costruttrice italiana: un
pianoforte Fazioli (F 278) ... Non lascia dubbio alcuno il fatto che Bacchetti riscalda
la chiarezza d'articolazione con quella "humanitas" senza la quale tutta la
musica del sommo Bach sarebbe freddo esercizio compositivo.
Recensioni
La "Decca" per giovani pianisti: Bach con Bahrami e Bacchetti
MUSICA E SCUOLA - Anno XX n.11, 15 giugno 2006 (Dino Gatti)
... la "Decca" lancia sul mercato discografico altri due giovani
emergenti interpreti della tastiera, impegnati in due opere complete di Bach,
le sei Partite BWV 825-831 e le sei Suites Inglesi BWV 806-811. Si tratta
di Ramin Bahrami e di Andrea Bacchetti, il primo nato a Teheran ed il secondo a Genova ...
Le due opere fondamentali di Bach trovano esecuzioni di alto livello per giusto equilibrio
sonoro, mirabile tocco, senso dello stile e accurata scelta interpretativa degli
abbellimenti, rendendo queste incisioni importanti documenti di riferimento ...
CD e DVD
Un Bach di straordinaria maturità di pensiero
CADENZE, periodico di informazione musicale - n.7 giugno-agosto 2006 (Cesare Venturi)
... Nell'eterno dilemma se sfruttare o meno le maggiori possibilità espressive
e coloristiche del pianoforte rispetto al cembalo, Andrea Bacchetti trova un punto di
equilibrio, tra filologia e libertà "moderna". Se dunque le dinamiche sono
trattenute con uniformità e senza eccessivi sbalzi a favore di una linearità che risalta
la chiarezza del contrappunto, il pianista sente un'intima necessità di esaltare i profili
tematici anche con cambi di velocità e varietà di tocco che liberano la fantasia
dell'interprete ...
Spettacoli Bacchetti, un cd dedicato a Bach
Esce per la Decca un'edizione integrale delle impegnative Suites Inglesi
Libertà, Milano - 2 luglio 2006 (Alfredo Tenni)
Poche settimane fa, in un concerto al Conservatorio di Milano, il pubblico
ha potuto assistere ad un'esecuzione pianistica straordinariamente interessante -
matura, intelligente, persino innovativa - delle Variazioni Goldberg, il più celebrato
ma anche il più arduo e minaccioso fra tutti i capolavori di Johann Sebastian Bach che
un concertista di pianoforte può affrontare. ... Bacchetti offre un saggio eloquente del
suo "stile bachiano" anche in uno stupendo, esemplare doppio cd pubblicato dalla
Decca. ... Le Suites del giovane Bacchetti brillano di luce propria. Nessuna leziosità
"fintocembalistica", nessuna corsa a perdifiato sulla tastiera: la tecnica
perfetta ed il tocco chiaro e limpido sono al ervizio di uno stile sobrio, privo di
esibizionismi, proteso verso quel tipo di emozione intellettuale così congeniale a Bach. ...
Gentlemen Back in Bach
Andrea Bacchetti interpreta il grande Maestro al pianoforte
MF Milano Finanza - 20 ottobre 2006 (Andrea Milanesi)
Dopo Glenn Gould, per ritornare a suonare Bach al pianoforte ci vuole
coraggio; o qualcosa di nuovo da dire. Bacchetti affronta le Suites Inglesi
con un obiettivo: ridare alle pagine bachiane l'antico fremito di danza da cui
hanno origine ... un ballo senza tempo, mai avido di spazi o acrobazie, ma trattenuto
da Bacchetti sulla punta delle dita: con grazia e autorevolezza.
Musica Classica Recensioni
J.S. Bach, Suites Inglesi BWV 806-811 - Andrea Bacchetti
Decca (2 cd) - Qualità artistica: 8 ,
Qualità tecnica: 9
Audio Review - n.11 Novembre 2006 (Stefano Catucci)
... Bacchetti combina l'estro con il rigore, la fantasia con la precisione
analitica, lo spirito di finezza con lo spirito di geometria ... Non per immodestia ma
perchè il suo sguardo non si concentra se non sullo spartito che ha davanti agli occhi,
Bacchetti non guarda a modelli precedenti e riesce a trovare una chiave di lettura
originale e convincente: uno staccato che chiarisce l'articolarsi dei diversi piani
sonori del contrappunto, ma che non rinuncia a legature dettate più dalla logica del
discorso che da un intento espressivo; abbellimenti estrosi ma misurati, spesso eseguiti
in modo differente a seconda delle Suites e dei singoli movimenti; un uso equilibratissimo
dei rubati, ovvero lievi esitazioni o accelerazioni lontanissimi dalla tecnica romantica;
una scelta di velocità coerente e personale, che ha come unico riferimento la resa unitaria
dell'intera Suite senza cedere mai al gusto del virtuosismo fine a se stesso; la leggerezza
del tocco ... Un'esecuzione molto riuscita, un'incisione di qualità, ariosa e brillante.
Musica Recensioni
Bach, Suites Inglesi - Andrea Bacchetti
Decca 4763127 (2CD) - BUONO / OTTIMO
Fedeltà del suono - anno XVI n.133, Dicembre 2006 (Luigi Bellingardi)
... Una realizzazione musicale molto attenta e scrupolosa ... Con rigorosa
acribia il pianista individua e valorizza i caratteri di ciascun movimento di ogni Suite
... ed anche sotto il profilo della varietà timbrica la trasparenza del tocco di Bacchetti,
accanto alla duttilità mobilissima del suo manualismo da tastiera, coglie nel segno.
Il rischio dell'uniformità fonica durante l'ascolto dell'integrale bachiana, qualche volta
riscontrato con le esecuzioni di Leonhardt (Sony) e Rousset (Note), a nostro avviso qui non
si è verificato...
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Bach, English Suites - Andrea Bacchetti, piano
Decca, 4763127 (2CD) - Artistic quality 10 /
10 Sound quality
ClassicsToday.com - december 2006 (Jed Distler)
The young Italian pianist Andrea Bacchetti has garnered serious attention and
high praise in the European press for his prowess with new music (he recorded Berio's
complete piano works) as well as for his Bach interpretations. His warm sonority, singing
line, and expressive intensity proudly hold their own in such world-class company.
His eloquent melodic shaping of the Bourées (Suite One and Two) and the Fourth Suite's
Menuets illustrate my point, and so does this pianist's uncommonly introspective approach
to the Sixt Suite Prelude's interpretation. Repeats offer ample opportunity for Bacchetti
to make subtle adjustments in voicing or to add imaginative yet never overwrought ornaments.
Decca's sonics convey formidable impact and bottom-up detail, giving the impression that
the Fazioli grand's bass notes are bowed rather than hammered. Recommended.
IN BREF DECCA va piano ...
Jean Sebastien Bach, Les Suites Anglaises - Andrea Bacchetti, piano
(DECCA 4763127)
Diapason - mai 2008 (Etiene Moreau)
... On notera le nom d'Andrea Bacchetti, qui a enregistré les Suites Anglaises
sur un Fazioli aux coleurs éclatantes...
CD REVIEWS
Bach: English Suites - Andrea Bacchetti, p - Decca, 4763127 [2CD] 143 minutes
American Record Guide - January / February 2009 (Harrington)
With grace and elan, Bacchetti delivers the best of English Suites to come my
way since Andras Shiff back in the hate 1980s ... Bacchetti takes a fully pianistic approach
to Bach. He may scale down the dynamic contrasts to a more intimate range, but every phrase
is thoughtfully shaped and his articulation of counterpoint is exemplary. He ornaments the
musicfreely, especially in repeated sections, but always tastefully and in appropriate style.
... In summary, I would not hesitate to categorize these performances as among the very best
currently available.
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