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menti con l'eccezione di quella che apre il
CD, in sol maggiore, limitata solo ad un Allegro.
La musica è ricca d'invenzione e mantiene quel tono di ingenuità
cantabile, tanto semplice quanto elegante, che conoscevamo nell'esempio di
Benedetti Michelangeli. Un ascolto godibi- lissimo, dunque, che Bacchetti
valorizza con un'interpretazione di assoluto valore: intelligente,
musicale, lieve e brillante il giusto, senza collocarsi sulla scia
dell'estetismo ineguagliabile di Benedetti Michelangeli ma trovando una
chiave originale, propria, nella ricerca di una chiarezza espositiva del
tutto priva di manierismi e narcisismi.
Un'altra visione dell'infanzia, si direbbe, perchè meno intessuta di sogni
e più del gusto del gioco. Musica così semplice, oltretutto, richiede che
la si esegua non solo con equilibrio e sobrietà, ma anche con
immedesimazione in quell'infanzia della melodia e della Sonata a cui
Galuppi sembra aver consacrato la sua immaginazione sonora e che Bacchetti
restituisce con piena adesione.
Incisione buona ma non impecca-bile, brillante ma non sufficiente-mente
spaziosa.
Stefano Catucci |
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BALDASSARRE GALUPPI
Sonate per pianoforte
A.
Bacchetti
RCA
Dell'opera per strumento a tastiera di Baldassarre Galuppi (1706 - 1785),
i cui manoscritti dispersi in varie biblioteche non hanno ancora avuto una
sistema-zione organica, si conosceva quasi solo l'infantile e magnifica
Sonata in do maggiore portata alla celebrità da Arturo Benedetti
Michelangeli. La sua attribuzione è però dubbia, non è stata trovata una
fonte che ne confermi l'auten-ticità e così Andrea Bacchetti, trentenne
genovese che aveva già prodotto una riscoperta dell'opera per pianoforte
di Luigi Cherubini, la esclude prudentemente da un programma che di
Galuppi propo-ne otto sonate, tutte in due movi- |
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