AUDIO Review

Dicembre 2008
 

 
 

 

 

menti con l'eccezione di quella che apre il CD, in sol maggiore, limitata solo ad un Allegro.
La musica è ricca d'invenzione e mantiene quel tono di ingenuità cantabile, tanto semplice quanto elegante, che conoscevamo nell'esempio di Benedetti Michelangeli. Un ascolto godibi- lissimo, dunque, che Bacchetti valorizza con un'interpretazione di assoluto valore: intelligente, musicale, lieve e brillante il giusto, senza collocarsi sulla scia dell'estetismo ineguagliabile di Benedetti Michelangeli ma trovando una chiave originale, propria, nella ricerca di una chiarezza espositiva del tutto priva di manierismi e narcisismi.
Un'altra visione dell'infanzia, si direbbe, perchè meno intessuta di sogni e più del gusto del gioco. Musica così semplice, oltretutto, richiede che la si esegua non solo con equilibrio e sobrietà, ma anche con immedesimazione in quell'infanzia della melodia e della Sonata a cui Galuppi sembra aver consacrato la sua immaginazione sonora e che Bacchetti restituisce con piena adesione.
Incisione buona ma non impecca-bile, brillante ma non sufficiente-mente spaziosa.

Stefano Catucci

 
 

BALDASSARRE GALUPPI

Sonate per pianoforte

A. Bacchetti

RCA

 
Dell'opera per strumento a tastiera di Baldassarre Galuppi (1706 - 1785), i cui manoscritti dispersi in varie biblioteche non hanno ancora avuto una sistema-zione organica, si conosceva quasi solo l'infantile e magnifica Sonata in do maggiore portata alla celebrità da Arturo Benedetti Michelangeli. La sua attribuzione è però dubbia, non è stata trovata una fonte che ne confermi l'auten-ticità e così Andrea Bacchetti, trentenne genovese che aveva già prodotto una riscoperta dell'opera per pianoforte di Luigi Cherubini, la esclude prudentemente da un programma che di Galuppi propo-ne otto sonate, tutte in due movi-

 
   
 

 
 
QUALITA' ARTISTICA  8
QUALITA' SONORA  8