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... uno dei più interessanti ed affermati interpreti della nuova
generazione, Andrea Bacchetti, ha proposto un accostamento tra la Quinta
Suite Francese ed Inglese di Bach ed alcune brevi pagine chopiniane ...
La visione del cosmo bachiano appariva tutta giocata su un
calibratissimo controllo delle tensioni e distensioni strutturali,
attraverso un fraseggio parlante, plastico, capace di seguire ogni
intimo ripiegamento dello spirito. Si passava così, nella Suite Inglese
BWV 810, dall'articolazione spiccata della Courante, incisa a colpi di
pennello, alla depurata intimità della Sarabande, introflessa
meditazione resa ancora più ascetica dall'uso del pedale del piano, per
concludere con la brillantezza virtuosistica della Gigue. Tutt'altra
dimensione nella Suite Francese BWV 816, la cui atmosfera distesa e
rasserenante si animava attraverso i dinamismi delle linee polifoniche,
costruite in costante interazione reciproca e proiettate verso il
culmine della Giga finale, ove il suono acquistava una capacità di
espansione radiale.
La stessa mobilità di fraseggio e di attenzione alla stratificazione
sonora si percepiva anche nelle pagine chopiniane, arabeschi di pura
immaginazione sonora vibranti di levità ed intuizioni timbriche
visionarie.
Calorosissimo successo e bis bachiano.
Il Gazzettino, Il
pianista Andrea Bacchetti nel salotto dell'Hotel Bauer
3 gennaio 2003,
(L. M.)
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... Andrea Bacchetti ha inaugurato il nuovo ciclo organizzato dagli
Amici della Musica ...
Debussy
impaginava la seconda parte del programma del pianista genovese, che ha
dedicato a Bach la prima. ... Il gusto dei contrasti netti tra i brani
delle due Suites bachiane con cui Bacchetti ha caratterizzato le diverse
parti, sembrava trovare un riscontro nel brano "Un luogo
quieto" di Filippo Del Corno (in prima esecuzione a Palermo),
d'incisiva nettezza nella definizione delle contrastanti sonorità.
La vigile razionalità di Bacchetti, estrinsecata in apprezzabile
precisione e chiarezza nella scelta debussiana, con un attento ritmo di
pedale, in "Pour le cinq doigts" svelava le predilezioni del
pianista, impegnato con autentico slancio e pregevole sicurezza e
lucidità di contrasti ...
Giornale di Sicilia, Palermo, Bacchetti:
slancio e razionalità
29 gennaio 2003, Sara Patera |
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E' questo il terzo "ritratto" che VideoRadio dedica ad Andrea
Bacchetti. Lo fa con registrazioni live: tre istantanee che imprimono al
CD un tono vivo ed estemporaneo, ora sfumato come quello di un dipinto
di Monet, ora tagliente come quello di molta arte informale.
Il paragone non è gratuito. Perchè Bacchetti è un interprete
sensibilissimo, capace di rimodellare la musica "nel momento":
ora sospendendo in modo incantevole e assieme metafisico le Sonate
K 330 e K 570 di Mozart, ora gettando o facendo colare le timbriche
sulle tele dei 6 Encores di Berio.
Recensione
discografica Cd Un Portrait
vol. 3
Videoradio / 000456 / Distribuzione: Fenice Diffusione Musicale /
2000,2001 / DDD / Live
Libretto: buono / italiano - giudizio artistico
*****
giudizio tecnico
****
Amadeus, gennaio 2003, Massimo Rolando Zegna
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... restituire alla scrittura bachiana forme e colori. Le Suites vengono
intese come raccolte di danze, sì, ma senza più la memoria delle
occasioni che le avevano sollecitate e l'atmosfera sonora che le aveva
accolte. È come se gli antichi ritmi di danza si proiettassero nel
nostro tempo, grazie ad una raffinata ricerca timbrica e ad un peso del
suono sempre più percepibile, ma anche ad una cancellazione del
contesto originario. ...
Le Suites, allora, diventano un mondo animatissimo ma intimo, fino ad
assomigliare ad un monologo interiore, in cui riecheggiano le diverse
voci di una sola personalità, mentre passato e presente si confondono
nella polvere della stessa memoria. Ed è come se Bach si togliesse di
colpo la parrucca incipriata, lasciando vedere i suoi morbidi capelli
castani che sembrano ringiovanirlo e farlo più umano. Non a caso, al
termine di ottanta splendidi e lucidi minuti di musica bachiana, fuori
programma, le dita del giovane pianista ritrovano sulla tastiera le note
tenere e indugianti di una celebre canzone di Gershwin, che strappa al
pubblico altri entusiasmi e un applauso lunghissimo che spiega meglio di
ogni altro commento lo stretto rapporto che esiste fra chi suona e chi
ascolta.
Il Resto del Carlino, Bach
nostro contemporaneo
12 febbraio 2003,
Sergio Garbato
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... le Suites Francesi e Inglesi di Johann Sebastian Bach ... un
universo che non si finisce mai di scoprire, e nel quale Bacchetti
si avventura con religiosa precisione e coraggiosa libertà ...
approccio squisitamente pianistico, per le scelte dinamiche, morbide e
sfumate, molto controllate ma altrettanto ricche di sfumature, come per
il fraseggio che non rinuncia alle peculiarità di dizione tipiche dello
strumento (legato e staccato giocati in chiave espressiva). Ne esce una
lettura rigorosa e "alta", di grande dignità timbrica, di
purezza stilistica quasi a-temporale ...
Il Giornale di Vicenza, Lo
stile di Bach rivive sul piano - Suites Inglesi e Francesi con Bacchetti
14 febbraio 2003,
Cesare Galla
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... Solido, granitico, inesorabile negli Intermezzi, quanto estroso,
disinvolto, brillante nelle Variazioni il grande pianista, si è
incuneato nei meandri linguistici degli apostoli del romanticismo, forte
di una profonda concezione culturale; tutto è bilanciato, le
proporzioni sono in pieno stile romantico. Suono corposo in tutta la
gamma dinamica, plastico nella definizione del colore strumentale, dalla
tenuta ritmica impreziosita da dosate variazioni agogiche, Bacchetti
vive in simbiosi con il suo strumento da cui ottiene il massimo
rendimento con il minimo sforzo; la sua esecuzione è di tutto il corpo,
al di sopra del quale egli pone la sua volontà ...
La Nuova Provincia di Biella, L'allievo
prediletto da Karajan questa sera al circolo Lessona
22 febbraio 2003,
Elena Giachero
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... Il capolavoro sommo, il Quarto Concerto, era affidato ad Andrea
Bacchetti, impegnatissimo a delineare l'atmosfera poetica della linea
pianistica e a sottolineare la delicata, intima efficacia di un
dialogo con l'orchestra fatto di suadenti particolari ... verso
l'esultante e travolgente Rondò Vivace conclusivo, che celebra un
pianismo nel quale il lirismo lascia il posto ad un virtuosismo di
straordinaria energia. Interpretazione molto musicale ed
evidentemente meditata, meritevole degli applausi convinti che l'hanno
salutata ...
Il Giornale di Vicenza, Pianeta
Beethoven fra lirismo e passione - Integrale dei Concerti con successo
in Fiera
11 aprile 2003,
Cesare Galla
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... Con un sonido limpio y transparente,
un mecanismo virtuosista pero desnudo de vanidad, un criterio personal y
al mismo tiempo riguroso, Bacchetti deja asomar su sensibilidad musical
poco amiga de excesos. Así sus suites de Bach (la francesa
en sol mayor o la inglesa en mi menor) entendidas con sobriedad
estilística pero enteramente desde el piano, Ilenaron la primera parte
del programa y valieron al pianista genovés muy largos aplausos.
Los
hubo, muy justamente, para los Encores del fallecido Luciano
Berio, siempre capaz de soluciones originales. No de otra manera creó
su inmensa y perfecta obra Mozart, que nos llegó en una preciosa versión
de la Sonata en do mayor, K. 397, y otra, más íntensa por la
demanda de los pentagramas, de la Fantasía en re menor, K 397. Para
final, una de las más hermosas sonatas de Prokofiev, la número 4 en do
menor, (D'aprés des vieux cahiers), estrenada por el mismo
compositor en Petrograd. Bacchetti desentrañó toda la complejidad de
su contenido. Las ovaciones se multiplicaron y dieron lugar a un par de propinas.
El Pais, Madrid,
Categoriá totalizadora - Ciclo
de jóvenes intérpretes
26 giugno 2003, Enrique Franco
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(TRADUZIONE
ITALIANA) |
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Da segnalare, in questo repertorio pianistico, pure l'esecuzione dei 6
Encores, concentrati di fantasia sonora resi in maniera trasparente
e molto comunicativa da Andrea Bacchetti (Un Portrait vol. 3 -
VideoRadio)
Musica n. 148 - Berio
in disco - la discografia di Luciano Berio
luglio - agosto 2003, Gianluigi
Mattietti
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Tali
riflessioni scompaiono non appena il 26enne italiano Andrea Bacchetti
accenna i primi accordi.
La
Quarta Suite Inglese di Bach risuona molto concentrata, enfatica, con
convincenti moderate variazioni - nessun Bach "storico", un
Bach avvincente. Bacchetti
è molto attento alle relazioni, quando esegue gli Intermezzi op. 4 di
Schumann - il primo pezzo per pianoforte di questo compositore ispirato
dai romanzi di Jean Paul e dal contrappunto di Bach. Si può discutere
sui singoli tempi di Bacchetti, non però sul fatto che egli offre una
interpretazione meditata e sensibile, tecnicamente ineccepibile di
questo Schumann da altri pianisti imperdonabilmente trascurato.
Bacchetti
esegue poi alcuni Preludi e Studi di Alexander Skrjabin in modo
sorprendentemente sereno e pacato.
Il
fatto che egli preferisca quattro pezzi giovanili del figlio di
Skrjabin, Julian (morto annegato a 11 anni), ci consente di gettare uno
sguardo in un inconcluso rapporto padre-figlio.
La
Quarta Sonata di Prokofjew rappresenta l’avvincente conclusione delle
Husumer Raritaten 2003. Il pianista sviluppa le sue costruzioni ed i
suoi colori in modo cosi strutturalmente cosciente e sensibile che ciò
che appare poco consistente diventa duttile ed inizia a risplendere.
Di
Bacchetti si sentirà parlate in futuro ancora molto. Speriamo anche di
nuovo a Husum.
Kieler Nachrichten - Husum, 26 agosto 2003,
Klavier-Excurse und Pianisten-Charaktere
Michael Struck
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... va segnalato il
debutto al Festival, che celebrava quest'anno l'edizione del
quarantennale, del giovane pianista genovese Andrea Bacchetti, con un
recital che ne ha registrato un chiaro successo personale ...
Il Secolo XIX, 27 agosto 2003,
I
quarantanni del Festival di cervo fra tradizione e debutti
W. Edwin Rosasco |
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... Il
pianista genovese Andrea Bacchetti aveva suonato a Firenze giovanissimo,
agli inizi degli anni 90, agli Amici della Musica e con l'Orchestra
della Toscana, dopo essersi messo in evidenza in importanti concorsi e
selezioni.
L’avevamo
un po’ perso di vista e nel frattempo altri pianisti, tutti
attualmente, come lui, più o meno intorno ai venticinque anni, da
Gianluca Cascioli a Daniele Pollini avevano occupato la ribalta.
Bacchetti lo abbiamo ritrovato nel concerto di giovedì al Verdi dell’Orchestra
regionale della Toscana, il primo dei due che l'Ort in questa sua
pre-stagione dedica ai giovani vincitori di concorsi; c’era infatti
sul podio anche il ventiquattrenne Alan Buribayev che viene dal
Kazakistan e nel 2001 ha vinto il premio Pedrotti.
Rispetto
all'impressione ricevuta la prima volta, che era un po’ quella di una
piccola macchina per musica, Bacchetti ci è sembrato meno
"prodigio" ma tutto sommato assai più interessante. È
piaciuta al rarefatto, ma attento pubblico del Verdi la sua esecuzione
del Quarto Concerto di Beethoven, nervosa e un po’ fratta ma
originale, non priva di un suo fascino, nel non assestarsi su
un’arcata unitaria classica di concezione per rifrangere, al
contrario, questo grande concerto beethoveniano in un caleidoscopio di
situazioni ed emozioni musicali.
l'Unità, Firenze, Andrea
Bacchetti, un giovane talento
musicale cresciuto in fascino e calore
13
settembre 2003, Elisabetta Torselli
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El del Concierto para
piano y orquesta n. 2 de Agustín González Acilu (Alsasua, 1929), es
juicio por completo favorable y positivo ... Luego,
y como logro todavía más sustancial, el Concierto de piano de Acilu
representa el salto definitivo entre sus dos concepciones capitales y
sucesivas de entender y exponer con racionalidad el discurso musical.
Si, como el propio autor explica, en su etapa anterior – con ejemplo
claro en su Primer Concierto de piano de 1977 - apoyaba la búsqueda de
aquella racionalidad en subjetivas valoraciones conceptuales de
ideas-fuerza, la alcanza ahora en el Segundo, y con redondos resultados,
a través de soluciones puramente físico-sonoras y orgánicas.
La
primicia, que fue recibida muy favorablemente por el público de la sala
Argenta, con Acilu en el escenario, fue ofrecida en versión
perfectible, pero suficiente para captar los propósitos creadores y de
escritura del autor. Ese joven, singular y ya estupendo pianista que es
Andrea Bacchetti (Génova, 1977), habia preparado en poco tiempo un
cometido nada convencional, más "concertante" que propiamente
solista...
Scherzo n. 179 - SEGUNDO
Y SOLIDO LII Festival de Santander: estreno de Agustín
González Acilu
octubre
2003, Leopoldo Hontañón
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(TRADUZIONE
ITALIANA) |
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Der Abend
begann wie erwartet: Andrea Bacchetti, 26 jahre alt, ist von mehr
zierlicher Gestalt und besitzt bestimmt keine "Löwenpranke";
Liszt zu spielen, dürfte für ihn ein Problem sein.
Doch
seine Interpretation des Mendelssohnschen 1° Klavierkonzertes gefiel
und heimste reichen Beifall ein. Das Werk ist auch auf ihn
zugeschnitten: Virtuose Brillanz, die sogleich nach wenigen Taktern,
einsetzt, geistreiche und meisterliche Durchführung, durchsichtig
herausgespielt und am Schluss eine imponierende auskomponierte Kadenz,
die sogleich in den zweiten langsamen Satz überführt. Hier kommt nun
das (gute) deutsche Gefühl auf: (Bruckner und Mendelssohn lebten nicht
nur im gleichen 19. Jahrhundert, sondern schufen - jeder auf seine Weise
- romantische Musik, die in ihrer "Deutschen" Art sonst
nirgendswo so komponiert wurde): Ein sehr kantables sangbares Thema,
gespielt von den Bratschen und Celli, untermalt mit (Wald)hornklängen,
darüber zarteste Klavierfigurik, die Bacchetti so liegt - auch die
beiden letzten Zugaben von Scott joplin und Claude Debussy zeigen dies -
hinzu kommt ein technisch rasant gespielter Prestosatz, eine
beeindruckende Leistung...
Augsburger Allgemeine - Perlendes
Klavierspiel und grandioser Orchesterklang
7
oktober 2003 |
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(TRADUZIONE
ITALIANA) |
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Più che una
inaugurazione, è stato un rientro in famiglia il concerto d’inizio
della stagione autunnale dell’Orchestra di Roma e del Lazio, nella
sala Sinopoli del Parco della Musica: il direttore stabile Lü Jia è
infatti molto amato dal pubblico, che lo ha accolto con prolungati
applausi ...
Questa
volta Lü Jia ha accompagnato con l’Orchestra il ventiseienne pianista
genovese Andrea Bacchetti, già in piena carriera. L’attacco del
"Concerto n.1 in sol minore op. 25 per pianoforte e orchestra"
(1831) di Felix Mendelssohn, ha visto direttore e solista all’unisono
lanciati nella tumultuosa cavalcata dell’ "Allegro con
fuoco", che è rimasta la cifra interpretativa di tutto il
"Concerto", nonostante il pensoso "Andante" (qui,
bellissimo era l’uso del pedale da parte del pianista). Anche nel
successivo "Capriccio brillante in si minore" di Mendelssohn,
del 1825-26, si è imposto il travolgente virtuosismo di Andrea
Bacchetti, scintillante ed inquieto, che ha fatto di lui uno dei
maggiori interpreti della musica per pianoforte di Luciano Berio ed ha
qui avuto grande presa sul pubblico...
Il Tempo, Roma - Lü
Jia e Andrea Bacchetti all’assalto di Mendelssohn
Martedì
14 ottobre 2003, Paola Pariset |
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La sontuosa
apertura di stagione degli Amici della Musica – due concerti di grande
livello nel giro di una settimana – si è completata al Filarmonico,
con una serata particolare e preziosa, di affascinante eleganza
interpretativa. Era di scena uno dei più interessanti giovani talenti
della tastiera in Italia, Andrea Bacchetti, che ha proposto con l’Orchestra
di Roma e del Lazio diretta da Lü Jia due pagine concertanti di Felix
Mendelssohn, capolavori brillanti e limpidi ...
Bacchetti
coglie la natura di questa musica con esemplare, si direbbe istintiva
adesione stilistica. Ed ecco allora un’interpretazione di impeccabile
levità, che esplora la trama virtuosistica riservata al solista con
tocco di adamantina precisione, suono trasparente e insieme dolce,
impeto coinvolgente eppure misurato.
I temi di Mendelssohn sono esultanti affermazioni di un’invenzione che
sa comunicare con efficacia essenziale. Le sue vorticose scale, i suoi
arpeggi, le sue agilità non sono soltanto decorazione fine a se stessa
ma elemento di stile, esteriore e ricco di pensiero musicale al tempo
stesso.
Il
risultato è una brillantezza elegante, sostanziale, che si piega nella
sezione centrale del Concerto – Andante – a una cantabilità
compresa e dolce, e dispiega nei movimenti estremi un’energia solare
ed estroversa. Asseconda e guida questa impostazione dal podio Lü Jia,
che cura attentamente i piani dinamici, sottoline a i tratti timbrici e
li articola con sostanziosa efficacia, sollecita l’orchestra romana a
una prova concentrata, intensa ed adeguatamente precisa. Dopo il
Capriccio brillante op. 22, tipico pezzo da concerto che non rinuncia
però ad esplorare linee e spressive complesse (e Bacchetti non concede
nulla all’esteriorità fine a se stessa, con un pianismo di vibrante
duttilità), chiamate ripetute e applausi convinti, ricambiati dal
giovane pianista genovese con triplice bis: due spumeggianti Gighe
bachiane, sontuose stilizzazioni di estroversa brillantezza, e uno
studio di Chopin tutto giocato sulla cura del suono.
L’Arena, Verona
- Bacchetti,
tecnica e brillantezza - Piena
adesione stilistica a Mendelssohn reso con grande levità
15
ottobre 2003, Cesare Galla |
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… Andrea Bacchetti,
estroso e profondo pianista nemmeno trentenne, sta proponendo a Vicenza
l’integrale di queste Suite (che sono in tutto dodici) e quello di
giovedì era il secondo dei tre appuntamenti previsti, inseriti nella
stagione di Quartetto & Amici. …
Scritte
in origine per il clavicembalo … queste Suite trovano nel pianoforte
il mezzo autenticamente rivelatore e Andrea Bacchetti ne è
perfettamente conscio.
Il
suo approccio è libero ma senza licenze, basato su un rigore tutto
interiore che trova nel tocco, nel senso del ritmo, nella scelta dei
tempi il frutto di un'analitica coscienza interpretativa. C'è libertà
espressiva e c'è sensibilità stilistica: il suono è minuziosamente
controllato, la melodia si staglia sempre con affascinante limpidezza,
l'intreccio contrappuntistico è delineato con ammirevole evidenza.
Incisiva la mano sinistra, di esuberante ma sempre ben soppesata
presenza, elegante la destra nel disegnare la trama incessante di questi
giacimento musicali preziosi. Il risultato è di singolare maturità e
pienezza, nello stesso tempo estroverso e interiorizzato, animato dalla
vivace curiosità di una scoperta "raccontata" agli
ascoltatori con immediatezza avvincente.
Il Giornale di Vicenza - L’universo
di Bach nella tastiera del piano
Sabato 29 novembre 2003, Cesare
Galla |
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… I brani bachiani si giovano di un’interpretazione rigorosa e
allo stesso tempo calda. Ascoltando un tempo lento della "Suite
inglese" ad un tratto ho capito da dove vengono certe inflessioni
di Chopin e perché il grande polacco amava gelosamente Bach... Dopo
Bach è la volta di Francesco Del Corno, compositore contemporaneo, di
cui viene presentato un brano intitolato "Un luogo quieto",
gradevole e raffinato, ricorda qualcosa di Satie e certamente deve molto
ai Debussy …
…
grande senso della dinamica, un tocco limpido e sensibile nei
"pianissimo", e soprattutto con rigore …
La sensazione è quella di un musicista fuori dell’ordinario,
assolutamente concentrato sulla propria arte. Capace di attenzione e
sensibilità nei brani lenti e nei momenti tranquilli, esplode mostrando
una tecnica impressionante, ma mai circense; le cascate di arpeggi
brillanti, le scale veloci perdono la caratteristica puramente meccanica
di "ginnastica per le dita". In un panorama che trabocca di
sedicenti virtuosi amanti della velocità (in realtà hanno solo un bel
po' di fretta), Bacchetti si ‘cerca’ le note nei brani lenti con
pathos. E’ evidente che l’artista ha ben chiaro il senso ‘plastico’
di quel magma sonoro e che è in grado di usarlo per fare musica. Un
concerto che ci ha rivelato un artista pieno di personalità, di cui
sentiremo parlare ancora molto.
Il Quotidiano, Roccella Jonica - All'auditorium
di Roccella Jonica concerto di preziosi virtuosismi
Domenica 7
dicembre 2003, Bruno Giurato |
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… Il
ventiseienne Andrea Bacchetti (Premio Venezia 1996) ha presentato il
programma più interessante, dedicato a Bach, a Berio e a Chopin. In una
"Suite Francese" il solista emerge nella intatta polifonia e
nella lucidità dei decorsi strumentali: un Bach molto razionalizzato,
disegnato con impeccabile coerenza.
Radicale ed estremistica la versione dell’aforistico scampanio e della
polifonia accordale dei due "Encores" di Berio, e di composta
asciuttezza le versioni chopiniane. …
Il Gazzettino,
Venezia - L’omaggio
del Premio Venezia
Venerdì 19 dicembre 2003, Mario Messinis |
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ANDREA
BACCHETTI - Official Web Site |
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