RECENSIONI CD - Rubrica Piano e Forte
  di Gian Paolo Minardi

 

Tra le ultime leve dei nostri pianisti, ogni anno via via più infoltite dalla sequenza stringente dei Concorsi, la figura di Andrea Bacchetti é andata assumendo un proprio rilievo, in termini di originalità rispetto a certi modelli efficientistici ai quali il giovane pianista genovese sembra voler contrapporre percorsi più inventivi.

Significativo che abbia pensato a tratteggiare tali suoi intendimenti in una specie di autoritratto composto di tre cd l’ultimo dei quali vede accostate due Sonate di Mozart ai 6 Encores di Luciano Berio; quasi a voler mostrare come l’abisso stilistico che separa i due compositori diventi ragione di stimolo per l’interprete.

Il quale, se da un lato scioglie un Mozart disinvolto, eloquente, mai inamidato  in  ogni  modo,  dall’altro  penetra  nei  reticoli  di  Berio  con una

determinazione  che  è pari alla curiosità di cercare quali ragioni si celino dietro il più scoperto diagramma del gioco. E in effetti il risultato è quello di dare ad ognuna di queste brevi pagine un carattere, cogliendo addirittura quella specie di calor bianco che la stessa apparente occasionalità sembrerebbe neppure lasciar sospettare.