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MARTEDI'
30 DICEMBRE
2008

 



   

Figlio di un musicista barbiere, proprio come il conterraneo Vi-valdi, Baldassarre Galuppi firma la sua prima opera lirica ad ap-pena sedici anni. Allievo di Be-nedetto Marcello e di Antonio Lotti, prima di diventare richie-stissimo compositore si guada-gna da vivere come cembalista.

Il King's Theater nella Londra di Haendel lo vuole come autore di opere serie (vi resterà per due anni). In Italia poi, nel 1749 s'inaugura un sodalizio artistico di capitale importanza, quello con Carlo Goldoni.

Nel 1765 viene ingaggiato ad-dirittura dalla zarina Caterina di Russia. Unico periodo di vita cortigiana per Galuppi, che ri-marrà musicista indipendente, anticipando quello slancio verso la libertà che sarà proprio di Mozart e Beethoven.

Grazie al lavoro di ricerca presso le biblioteche veneziane, il cd di Andrea Bacchetti svela con raffinatezza l'estremo fasci-no melodico che Galuppi riesce a fissare sulla tastiera: da un lato un virtuosismo che non è mai fine a se stesso, dall'altro una cantabilità solare, e pagliuz-ze di un romanticismo "sorri-dente". Una strada nuova, im-boccata in seguito da un collega del calibro di Mendelssohn.
 
GIORGIO DE MARTINO
giorgio.demartino@fastwebnet.it  

 
 
IL NUOVO ALBUM
ANDREA BACCHETTI
E IL GALUPPI SVELATO

NUOVA FATICA discografica per il pianista genovese Andrea Bacchetti: interamente dedicato a Baldassarre Galuppi il conte-nuto del cd Sony Bmg, da poco sul mercato internazionale e già piazzato al settimo posto nella classifica italiana dei più vendu-ti, a fianco di interpreti quali Ce-cilia Bartoli e Maurizio Pollini.

Grazie al lavoro musicologico prima ancora che interpretativo, sulle fonti manoscritte a cura dello stesso Bacchetti e di Mario Marcarini, si schiude un mondo davvero inatteso: poco o nulla si sapeva del repertorio ta-stieristico del "Buranello" (così chiamato perché nato a  Burano,

 

nel  1706),  celebre  all'epoca  ed oggi pressoché ineseguito.

Nel cd emerge la capacità stra-ordinaria di Galuppi melodista: linee dolcissime e malinconiche che ci parlano con immediatezza.

È un viaggio in musica, dai sapori scarlattiani fino alla di-mensione intima d'un primo ro-manticismo. Le sonate di Galup-pi coprono un arco temporale vastissimo in un periodo storico cruciale. In settanta minuti di musica quanto mai gradevole, Bacchetti offre una carrellata nella quale si passa dallo stile severo del primo trentennio del '700 all'ambito "galante", fino al pieno "sturm und drang".