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L'INCANTEVOLE |
dell'evoluzione
sintattica e gram-maticale della letteratura specifi-ca. In alcune pagine
la vicinanza bachiana e scarlattina è vistosa ma non vincolante, in altre
gli echi delle invenzioni e stravagan-ze veneziane danno il sapore
pic-cante, in altre ancora il florilegio melismatico - così come lo
risve-glia, in gamma ipnotica di arabe-scature, contracanti e sottigliezze
di tocco pianistico, Bacchetti - eco dei vivaci trascorsi teatrali
dell'autore, si distendono in arca-te cantabili e marezzature armo-niche
di stoffa classica. Caparre di (pre)romanticismo, più che autentiche prese
di coscienza, che giustamente Bacchetti addita senza soffermarsi troppo. |
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Galuppi: Sonate per
tastiera Andrea Bacchetti,
pianoforte Rca 2008 reg.: 2007 durata: 68' |
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Era quasi fatale che il pianismo
elfico e pungente di Bacchetti - dopo Bach e in attesa di dire la sua
nell'universo degli amatissimi tastieristi francesi - intercettasse il
mondo sonatistico galuppiano, riprendendo una tradizione piani-stica
esecutiva oramai desueta. |
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SUONARE NEWS - MARZO 2009 |
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