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  BACH - Quaderno di Anna Magdalena, Piccoli preludi e fughette, Invenzioni e Sinfonie  -  CLASSIC VOICE

J.S. Bach (1685-1750)


DISC 1

1 - 15
Invenzioni a due voci
26:13

16 - 30
Invenzioni a tre voci (Sinfonie)
32:49

31 - 35
Nach Klavierbüchlein für Anna Magdalena Bach
7:25
 

TOT. 66:27

DISC 2

1 - 6
Sechs Kleine Präludien für Anfänger auf dem Klavier
14:21

7 - 12
Sechs kleine Präludien
6:07

13 - 19
Kleine Präludien aus dem Klavierbüchlein vor W.F. Bach
4:19

20 - 26
Kleine Fugen und Präludien mit Fughetten
22:17

26 - 32
Suite Francese n.6 in Mi maggiore
17:43

TOT. 64:47

Allegato Redazionale
al n. 122-123 di Classic Voice,luglio-agosto 2009  TVO 122-123/09
Two-Part inventions -  No. 3 in D major BWV 774  [1'10" - 549 Kb]
www.classicvoice.com

 CLASSIC VOICE  CD   DI GUIDO SALVETTI

Training d'autore

... la formazione di un pianista è consi- stita e consiste, in gran parte, nell'ese- guire alla tastiera cose che non hanno quasi nulla a che fare con la Musica: meccanismi ripetitivi che sono gare, più che di resistenza, di pazienza. ...
A tali considerazioni ci induce la scelta del cd di questo mese: un Bach che potremmo definire "didattico", con brani composti con l'intento di far progredire nella musica lo stuolo davvero ingente dei figli e degli allievi.
I due Quaderni di Anna Magdalena Bach, la seconda moglie del Maestro e musicista ella stessa, sono un quadro fin commovente di un'era felice: all'aspirante musicista viene destinata subito, anche ai primissimi gradini, della "vera" musica, quasi ad invitarlo già subito a capire come è stata composta e soprattutto quale sia il suo stile, cioè la sua fisionomia particolare. ...
Il pur necessario esercizio per sciogliere le dita (vedi anche tanti Preludi del Clavicembalo ben temperato) diventava uno dei tanti modi con cui creare immagini sonore e stati d'animo ad ognuna correlati. ...

 IL PROFILO    DI GIAN PAOLO MINARDI

Pianista fantasista

La prima immagine musicale offertami da Andrea Bacchetti risale al 1996 quando il non ancora ventenne pianista genovese vinse il "Premio Venezia", un concorso che dal ristretto circuito veneto ha assunto un ruolo primario entro l'intricato panorama delle competizioni pianistiche.
Si intravide già in quell'affermazione la presenza di una personalità estrosa, inquieta anche, nella ricerca di un profilo che lo stesso Bacchetti volle poi affidare, come un singolare autoritratto, a tre CD in cui aveva un po' riassunto la propria storia, la sua stessa irrequietezza creativa, quale parevano rivelare quelle divertite improvvisazioni sull'Aria delle Goldberg; senza tuttavia che questo turbasse più di tanto quel nucleo entro cui si era riconosciuto: "Un pianista 'classicista' secondo i modelli di Fischer, Backhaus, Horszowski, non eccessivamente virtuoso, sempre rivolto alla centralità della costruzione da un lato e all'essenzialità dell'ispirazione".
Tra questi modelli una presenza particolarmente incisiva, proprio nel senso della naturalezza del discorrere, è stata quella di Horszowski: il vecchio, severo Miecio, dietro l'apparente bonarietà, genovese anch'egli di adozione, ebbe modo di ascoltare il giovanissimo Bacchetti in un'esecuzione mozartiana per la quale espresse la propria soddisfazione.
Ma altre sollecitazioni avevano concorso: in particolare l'incontro con Berio, a Salisburgo nel 1989, con l'offerta al pianista dodicenne di eseguire i suoi pezzi pianistici; un rapporto di "formazione" nel senso più ampio, un termine di riferimento per affrontare il paesaggio così complesso e contraddittorio della modernità secondo una linea di coerenza.
Modernità che attraversa in realtà l'universo del nostro pianista senza invadenza, intrecciandosi con altri percorsi in cui la sollecitazione è venuta talora dalla rarità, come le Sonate di Galuppi o la primizia di quelle cherubiniane, vicende gravitanti attorno a quello che è andato consolidandosi come il momento più denso dell'impegno di Bacchetti, vale a dire quello bachiano. Terreno oltremodo variegato come mostra la storia dell'interpretazione degli ultimi decenni, spesso gravata, specie per la trasposizione pianistica, da preoccupazioni stilistiche e filologiche a volte fin troppo castiganti. Vincoli certamente ben noti a Bacchetti e tuttavia da lui filtrati nell'intendimento di assicurare al discorrere quella flessibilità suggerita dalla naturalezza dell'eloquio; tratti che si sono potuti ben cogliere nell'integrale delle Suite inglesi, da lui rivisitate senza forzature né trasgressioni ma come sospinto da una vitalità interna, sempre controllata dal gusto; tempi veloci quindi sempre scorrevoli, non frenetici così come quelli lenti mai troppo condizionati da eccessi di riflessività, così da assicurare, nel passaggio da una danza all'altra, una trama piacevolmente chiaroscurata, dove la stessa emancipazione dall'ipoteca clavicemba- listica risulta sottratta a quel senso di stilizzazione aggraziata che spesso diventa maniera.
Atteggiamenti che si sono sostanziati nel più complesso cimento con le Variazioni Goldberg, fantasioso viaggio che Bacchetti ha intrapreso ardimentosamente quanto strenuamente, concentrato in una sua visione, non c'è dubbio personalissima: nel ricreare i segnali e i caratteri offerti da ogni variazione, nelllo scegliere agogiche e dinamiche spesso lontane da quelle che il ricordo di tante esecuzioni ha sedimentato nella nostra memoria: con una propensione per i movimenti lenti che gli consentivano di esplorare entro il tessuto dando spazio luminoso ai percorsi polifonici e di sostenere pure con coerenza poetica le difficoltà proprie della "lentezza", come ha mostrato esemplarmente, nelle diverse registrazioni audio e video, nel delibare il lunghissimo canto della venticinquesima variazione, in tal senso, la più temibile; ma pure di collocare ogni tappa del viaggio in una prospettiva conseguente, segnata dal progressivo crescere di quella tensione con cui ha animato la scrittura vieppiù inventiva delle ultime variazioni, quasi furiosa nel toccare l'apice del Quodlibet, quasi a pregustare la pacificante, ineffabile riapparizione dell'Aria.

ANDREA BACCHETTI - Official Web Site